Garioponto
Garioponto o Guarimpoto fu attivo presso la Scuola dal 1020 al 1050. La tradizione vuole che sia stato maestro di Trotula, di Alfano, di Plateario, di Cofone e di Petrocello e autore del Passionario, la primo testo salernitano pervenutoci. L'opera, suddivisa in sette libri, più un'appendice, è un trattato di medicina pratica, dedotto, per buona parte, dai testi di vari autori del passato. A Garioponto viene attribuito anche il Liber Dynamidios, molto vicino agli studi di Galeno, in cui le proprietà delle piante vengono analizzate diffusamente. Dapprima si descrivono i vari habitat del mondo vegetale, le regioni, i climi, i venti, le stagioni, per poi passare all'analisi delle virtù delle piante, della loro applicazione pratica nelle diete e nella confezione di medicamenti. Le specie vegetali cui viene fatto riferimento sono originarie per lo più delle regioni meridionali. Nelle opere di Garioponto si rintracciano le basi del linguaggio medico moderno, le forme greche risultano latinizzate e appaiono molte parole nuove come: cicatrizzare, cauterizzare, clisterizzare.