Giovanni Plateario
Giovanni Plateario fu il capostipite di una dinastia di medici salernitani. La denominazione Platearii si legge, per la prima volta nel Manoscritto Prignano e fa, probabilmente, riferimento alla posizione della loro dimora, nei pressi di una delle platee. Giovanni, secondo Salvatore De Renzi, fu marito della famosa medichessa Trotula De Ruggiero e padre di Giovanni, anch'egli medico e autore della Pratica brevis e del Aegritudinum curatione. Giovanni, per dimostrare la perizia del padre, cita diversi esperimenti compiuti da quest'ultimo tra cui le pratiche per rianimare gli affetti da letargia e calmare gli epilettici.